10 Celebri organizzazioni no-profit che usano i social media in maniera efficiente

I social media rappresentano per le organizzazioni no-profit una delle migliori opportunità di farsi conoscere, migliorare la propria reputazione e, aspetto più importante, aumentare il livello di impegno della comunità. Tuttavia, i social comprendono un panorama ampio e altrettanto competitivo, tanto da obbligare le organizzazioni ad avere in mente una strategia ben precisa per avere successo nella comunicazione digitale.

Ma come fare a realizzare una campagna social che funzioni? Abbiamo selezionato dieci tra le più celebri organizzazioni no-profit che utilizzano i social media in modo efficace.


 

WATERisLIFE

 

WATERisLIFE utilizzava l’hashtag #firstworldproblems per condividere il video virale First World Problems Anthem. Il video mostrava persone bisognose che ripetevano la frase “problemi da primo mondo”, ironizzando sulle persone che si lamentano dei piccoli problemi della vita di tutti i giorni, dimenticando che esistono motivazioni ben più serie per cui farlo.

La scelta dell’hashtag #firstworldproblems si è rivelata geniale dato che ha avuto potenzialmente 1.7 milioni di condivisioni (dati che derivano da Keyhole.co): grazie a questa strategia, il video è diventato virale su Facebook e Twitter, allargando la portata dell’organizzazione.

 

ZeroPercent

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Grazie ai social media, le organizzazioni no-profit possono ringraziare pubblicamente i propri sostenitori. La no-profit Zero Percent ogni volta che raggiunge un obiettivo o riceve una donazione corposa, nomina il donatore del giorno o della settimana. Come lo fa? Pubblicando su uno dei tanti social, un articolo/video/messaggio dal proprio blog. Questo permette alle organizzazioni di essere sempre in contatto con i propri donatori e di raggiungere una condivisione ancora più ampia tramite i tag di altre compagnie o sostenitori.

 

Best Friends

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Lo scopo principale della Best Friends Animal Society è quello di sistemare cani e gatti in famiglie che possano prendersi cura di loro. Grazie all’utilizzo del sistema user-generated content (UGC) l’organizzazione è riuscita a realizzare un’applicazione, My Dog ID, che permette alle persone di postare su twitter, facebook o direttamente sul sito dell’associazione, una propria foto al fine di trovare l’abbinamento perfetto con il cane e/o il gatto da adottare. Questo tipo di strategia riesce ad aumentare l’impegno della comunità offrendo agli utenti intrattenimento e motivazione.

 

March of Dimes

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L’organizzazione March of Dimes utilizza un approccio multidimensionale in modo tale da permettere ai sostenitori di seguire i propri progressi. Come? Scrivendo articoli sul proprio blog, condividendo storie su Facebook, Tweets o video su Youtube. In questo modo March of Dimes riesce ad accrescere la consapevolezza e il contributo della comunità alla propria missione.

 

Charitywater

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La strategia comunicativa di Charitywater si basa essenzialmente sull’utilizzo di Instagram e Twitter: ogni tweet e/o immagine rimanda ad una pagina web corrispondente.

Eccone un esempio: “Puoi portare acqua pulita a chi non ce l’ha con una donazione di soli 30 dollari direttamente qui http://charitywater.org/donate”. Questo sistema permette di attirare più interesse nei sostenitori e di stabilire un contatto migliore tra l’organizzazione e i propri donatori.

Make-A-Wish

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Nonostante Facebook sia, tra tutti i social network, la piattaforma più usata per condividere contenuti, aggrandire l’impegno della comunità attraverso di essa non è cosa semplice. L’organizzazione Make-A-Wish ha trovato, tuttavia, un modo efficiente di sfruttare la propria pagina Facebook.

Come? Inserendo nell’immagine di copertina, accanto ai tasti “mi piace” e “invia messaggio”, un altro tasto su cui appare la scritta “Dona”; ecco un chiaro esempio di come poter chiedere aiuto tramite una piattaforma social, rendendo il tutto molto più semplice.

 

Red Cross

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Red Cross ha istituito il Fire Safety Friday: ogni venerdì viene scelto un tema sul quale si parla molto attraverso diversi post, stuzzicando così la curiosità dei sostenitori e aumentando la visibilità dell’organizzazione tramite argomenti e hashtag che si ripresentano periodicamente.

 

To Write Love on Her Arms

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Questa no-profit si prefigge lo scopo di aiutare persone con problemi di depressione, dipendenza, autolesionismo e tendenze suicide. La strategia consiste nel condividere, sul profilo instagram dell’organizzazione(@twloha), immagini e hashtag (es: #FearsvsDreams) ispirati alla propria campagna di aiuti, nella quale le persone rivelano, tramite l’utilizzo di una lavagna bianca, le loro più grandi paure e i loro più grandi desideri.

 

Animal Foundation

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L’organizzazione Animal Foundation ha deciso di servirsi di un tool per permettere ai propri sostenitori (e non solo) di donare tramite Twitter (Charitweet): l’uso del tool in aggiunta ad una costante presenza di azioni per mezzo di Twitter e di donazioni, ha permesso all’organizzazione di raccogliere un’ingente somma di denaro tramite i social.

 

WaterAid

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WaterAid ha optato per mostrare gli effetti reali portati dalle donazioni documentandoli tramite il proprio profilo Instagram. Condividendo immagini su “@thebigdig”, l’organizzazione ha raggiunto milioni di followers che potranno facilmente diventare un giorno nuovi donatori.

 

I social media sono uno strumento marketing che ogni no-profit dovrebbe considerare; essi diventeranno infatti sempre più fondamentali per guidare l’impegno della comunità e condividere il messaggio che sta alla base di tali organizzazioni. Ecco i nostri consigli:

#1: Lo scopo dell’utilizzo dei social media da parte delle no-profit è di ispirare e motivare: mostrare amore per la causa.

#2: Gli hashtag sono una risorsa importante e dovrebbero essere usati il più possibile per diffondere il messaggio.

#3: Identificare dove è più possibile che gli utenti si impegnino con la vostra organizzazione, utilizzando un approccio multi-dimensionale o scegliendo uno spazio social che faccia al caso vostro.

#4 Stabilire una modalità pratica per ricevere un impegno prezioso dai vostri sostenitori (competizioni, campagne, argomenti ricorrenti, hashtag specifici).

#5 Usate l’opzione “Dona adesso” o un’immagine che rinvii alla pagina corrispondente alla vostra organizzazione/attività no-profit.

#6 Taggate anche altre organizzazioni quando ringraziate un donatore, aumenterete la vostra esposizione mediatica.

 

Riesci a indicare una no-profit di cui non abbiamo ancora parlato, che utilizza i social media in maniera eccezionale? Facci sapere

 


 

Sources:

http://articles.bplans.com/a-nonprofits-ultimate-guide-to-social-media-marketing/

http://mashable.com/2012/06/09/instagram-non-profits/#qXvUBma.nZqF

http://www.nptechforgood.com/2012/07/30/11-nonprofits-that-excel-at-social-media/

https://nonprofitorgs.wordpress.com/2011/09/13/11-qualities-of-an-effective-social-media-manager/

http://www.inc.com/neil-patel/top-4-examples-of-effective-social-media-strategies-for-nonprofit-organizations.html

https://blog.bufferapp.com/social-media-non-profits

http://blog.capterra.com/nonprofits-successful-content-marketing-campaigns/

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